Vendere su Vinted con partita IVA: guida fiscale 2026

20 maggio 2026 · 9 min di lettura · Dal team di Dresskool

Vendi regolarmente su Vinted e i ricavi iniziano a farsi sentire. La domanda torna sempre: da quando bisogna dichiarare? Quale regime scegliere? Quante imposte e quanti contributi si pagano?

Questa guida fa il punto sul quadro fiscale applicabile nel 2026 alle venditrici di seconda mano in Italia. Attenzione: questo articolo è informativo e non sostituisce la consulenza di un commercialista.

Avvertenza: La normativa fiscale cambia spesso e varia da un Paese all'altro. Le informazioni di questo articolo riflettono la nostra interpretazione del quadro in vigore in Italia a maggio 2026. Verifica la tua situazione con l'Agenzia delle Entrate o con un professionista.

Vendita occasionale vs. vendita professionale

La distinzione è fondamentale. In Italia, vendere i propri vestiti usati per liberarsene è considerata una vendita tra privati: non è imponibile come attività d'impresa (salvo casi particolari di beni di valore).

Al contrario, l'attività diventa professionale quando:

Il criterio chiave: È l'intenzione di realizzare un profitto, insieme all'abitualità, a determinare il carattere professionale, non l'importo. Comprare un vestito usato a 3 euro per rivenderlo a 25 euro su Vinted è un'attività commerciale, anche se l'importo è piccolo.

Le soglie di segnalazione nel 2026

Dal 2024 le piattaforme come Vinted comunicano automaticamente i tuoi dati di vendita all'Agenzia delle Entrate quando superi certe soglie (normativa europea DAC7):

CriterioSoglia di segnalazione
Numero di vendite annue30 vendite o più
Importo totale delle vendite annue2 000 euro o più

La segnalazione non significa automaticamente che devi pagare imposte. Significa che l'Agenzia delle Entrate è a conoscenza della tua attività e può verificare se è occasionale o professionale.

La partita IVA in regime forfettario: la scelta logica

Per la grande maggioranza delle venditrici Vinted che rivendono, la partita IVA in regime forfettario è la più adatta. Offre:

Quale codice ATECO scegliere?

Quante imposte e contributi si pagano?

Contributi INPS

Come commerciante ti iscrivi alla Gestione Commercianti dell'INPS. I contributi si calcolano sul reddito e prevedono un minimale fisso annuo:

VoceImporto indicativo
Contributi minimi (sul minimale)circa 4 500 euro l'anno
Riduzione contributiva forfettarifino al 35 % in meno (su richiesta)

Imposta sostitutiva

Nel forfettario l'imponibile si ottiene applicando un coefficiente di redditività ai ricavi, poi si applica l'imposta:

  1. Coefficiente di redditività - Del 40 % per il commercio (rivendita di beni): solo questa quota dei ricavi è tassata.
  2. Imposta sostitutiva - Il 15 % sull'imponibile, ridotta al 5 % per i primi cinque anni per le nuove attività che rispettano i requisiti.
Esempio pratico: Realizzi 18 000 euro di ricavi annui in compravendita. Con il coefficiente del 40 %, l'imponibile è 7 200 euro. Con l'imposta sostitutiva agevolata al 5 %: 360 euro di imposta. A questa vanno aggiunti i contributi INPS. Mettere da parte una quota fissa dei ricavi ogni mese ti evita sorprese.

Diritto camerale e Camera di Commercio

Se acquisti per rivendere devi iscriverti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e presentare la SCIA al Comune. È dovuto un diritto camerale annuo (in media tra 50 e 120 euro), diverso dalla tassa francese CFE: non dare per scontato che le regole di un altro Paese valgano in Italia.

Gli obblighi contabili

In regime forfettario gli obblighi sono minimi ma obbligatori:

Vinted e la fatturazione

Con partita IVA devi poter emettere una fattura a qualsiasi acquirente che la richieda. Vinted non genera fatture conformi intestate alla tua attività - devi farlo tu.

La tua fattura deve indicare: nome, partita IVA, indirizzo, data, numero, descrizione dell'articolo, prezzo e, per i forfettari, la dicitura "operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi del regime forfettario".

Gestisci la tua attività con serenità

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Gli errori fiscali più comuni

  1. Non dichiarare affatto - Vinted comunica i tuoi dati. L'Agenzia delle Entrate può contattarti per un recupero, con sanzioni.
  2. Confondere ricavi e reddito - Nel forfettario l'imposta si calcola sul coefficiente di redditività, ma devi monitorare i ricavi lordi per capire quando superi una soglia.
  3. Dimenticare i contributi INPS - I contributi minimi sono dovuti a prescindere dai ricavi effettivi.
  4. Non distinguere vendita personale e professionale - Se vendi i tuoi vestiti E compri per rivendere, va dichiarata solo la parte professionale.