Vendere su Vinted con partita IVA: guida fiscale 2026
Vendi regolarmente su Vinted e i ricavi iniziano a farsi sentire. La domanda torna sempre: da quando bisogna dichiarare? Quale regime scegliere? Quante imposte e quanti contributi si pagano?
Questa guida fa il punto sul quadro fiscale applicabile nel 2026 alle venditrici di seconda mano in Italia. Attenzione: questo articolo è informativo e non sostituisce la consulenza di un commercialista.
Vendita occasionale vs. vendita professionale
La distinzione è fondamentale. In Italia, vendere i propri vestiti usati per liberarsene è considerata una vendita tra privati: non è imponibile come attività d'impresa (salvo casi particolari di beni di valore).
Al contrario, l'attività diventa professionale quando:
- Compri per rivendere - Ti rifornisci in negozi dell'usato o in stock per rivendere con un margine
- Vendi per conto di terzi - La vendita in conto vendita è una prestazione di servizi
- Agisci in modo abituale - Vendite regolari, volume significativo, scopo di lucro
Le soglie di segnalazione nel 2026
Dal 2024 le piattaforme come Vinted comunicano automaticamente i tuoi dati di vendita all'Agenzia delle Entrate quando superi certe soglie (normativa europea DAC7):
| Criterio | Soglia di segnalazione |
|---|---|
| Numero di vendite annue | 30 vendite o più |
| Importo totale delle vendite annue | 2 000 euro o più |
La segnalazione non significa automaticamente che devi pagare imposte. Significa che l'Agenzia delle Entrate è a conoscenza della tua attività e può verificare se è occasionale o professionale.
La partita IVA in regime forfettario: la scelta logica
Per la grande maggioranza delle venditrici Vinted che rivendono, la partita IVA in regime forfettario è la più adatta. Offre:
- Apertura semplice - Apertura gratuita e online della partita IVA presso l'Agenzia delle Entrate
- Contabilità semplificata - Bastano la registrazione dei ricavi e le fatture
- Niente IVA in fattura - Nel forfettario non applichi l'IVA (sotto la soglia di 85 000 euro di ricavi)
- Imposta sostitutiva - Un'unica imposta al posto di IRPEF, addizionali e IRAP
Quale codice ATECO scegliere?
- 47.79.10 - Commercio al dettaglio di libri, oggetti e articoli usati (se compri per rivendere)
- 47.91.10 - Commercio al dettaglio via internet (vendita online)
- Servizi - Se svolgi vendita in conto vendita per conto di terzi
Quante imposte e contributi si pagano?
Contributi INPS
Come commerciante ti iscrivi alla Gestione Commercianti dell'INPS. I contributi si calcolano sul reddito e prevedono un minimale fisso annuo:
| Voce | Importo indicativo |
|---|---|
| Contributi minimi (sul minimale) | circa 4 500 euro l'anno |
| Riduzione contributiva forfettari | fino al 35 % in meno (su richiesta) |
Imposta sostitutiva
Nel forfettario l'imponibile si ottiene applicando un coefficiente di redditività ai ricavi, poi si applica l'imposta:
- Coefficiente di redditività - Del 40 % per il commercio (rivendita di beni): solo questa quota dei ricavi è tassata.
- Imposta sostitutiva - Il 15 % sull'imponibile, ridotta al 5 % per i primi cinque anni per le nuove attività che rispettano i requisiti.
Diritto camerale e Camera di Commercio
Se acquisti per rivendere devi iscriverti al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e presentare la SCIA al Comune. È dovuto un diritto camerale annuo (in media tra 50 e 120 euro), diverso dalla tassa francese CFE: non dare per scontato che le regole di un altro Paese valgano in Italia.
Gli obblighi contabili
In regime forfettario gli obblighi sono minimi ma obbligatori:
- Registrazione dei ricavi - Data, riferimento, importo e modalità di pagamento di ogni vendita
- Fattura elettronica - Obbligatoria anche per i forfettari verso privati e imprese
- Conservazione dei documenti - Conserva estratti Vinted, ricevute di acquisto, ecc. per almeno 10 anni
- Dichiarazione annuale - Modello Redditi PF e versamenti con F24
Vinted e la fatturazione
Con partita IVA devi poter emettere una fattura a qualsiasi acquirente che la richieda. Vinted non genera fatture conformi intestate alla tua attività - devi farlo tu.
La tua fattura deve indicare: nome, partita IVA, indirizzo, data, numero, descrizione dell'articolo, prezzo e, per i forfettari, la dicitura "operazione senza applicazione dell'IVA ai sensi del regime forfettario".
Gestisci la tua attività con serenità
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Abbonati a DresskoolGli errori fiscali più comuni
- Non dichiarare affatto - Vinted comunica i tuoi dati. L'Agenzia delle Entrate può contattarti per un recupero, con sanzioni.
- Confondere ricavi e reddito - Nel forfettario l'imposta si calcola sul coefficiente di redditività, ma devi monitorare i ricavi lordi per capire quando superi una soglia.
- Dimenticare i contributi INPS - I contributi minimi sono dovuti a prescindere dai ricavi effettivi.
- Non distinguere vendita personale e professionale - Se vendi i tuoi vestiti E compri per rivendere, va dichiarata solo la parte professionale.